Riflettori sui “narratori” del nostro liceo

Tra Bookclub e Laboratorio Cinema un’intensa serata di visioni

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da Segreteria

del mercoledì, 03 giugno 2026

Si è concluso mercoledì, con un’affollata proiezione\premiazione in sala Pastrone, il percorso del BookClub e del Laboratorio di Cinema del nostro Istituto, due attività didattiche che integrano, nell’offerta formativa consueta, i linguaggi della lettura, della scrittura creativa (tra narrazione e sceneggiatura) e dell’immagine
filmica e cinematografica.
Sono stati infatti proiettati tutti gli 8 cortometraggi (scritti, diretti e recitati dai nostri stessi ragazzi, sotto la supervisione dell’attore e regista Dario Leone con il coordinamento interno dei professori Mino Fanelli e Pierpaola Laustra), pensati e realizzati durante il percorso creativo che li ha coinvolti in numerosi pomeriggi
di questo anno scolastico.
Il tema scelto per quest’anno è stato “Donne e Scienza”, alla scoperta (e in certi casi alla riscoperta) delle figure femminili più significative di questi ultimi due secoli, in un mondo che parla ancora, in maggioranza, al maschile. A imporsi è stato il corto “Contro Il silenzio”, firmato da Ludovica Bellone, Giorgia Collaku,
Paolo Gambetta, Matilde Lafontana (tutti di 4SE) e Pietro Siracusa (1SA), ispirato dalla toccante storia di Françoise Barré-Sinoussi che nel 1983 scoprì il virus dell'immunodeficienza umana che è la causa dell'AIDS.
Sono stati anche premiati, con riconoscimenti tecnici (storia e fotografia), anche i lavori di Ettore Barbero, Alice Gaetani, Beatrice Pugliese e Federico Rubino (tutti di 4SE a firmare il corto “Il filo che cucì il cielo”) e di Caterina Aimone, Federico Marino, Filippo Porta e Giorgia Spagnuolo (tutti, ancora di 4SE, che hanno presentato “Cambiamento Continuo”). La giuria di esperti era composta dal regista astigiano Riccardo Costa, padrone di casa, Giovanni Lodigiani, Victor Marello e Nicola Garbarino Giunto al suo secondo anno, il Bookclub del Vercelli (animato e coordinato in tandem dalla professoressa Francesca Borio e da Vittoria Dezzani, al timone della Piccola Libreria Indipendente di Asti) ha premiato 4
racconti, ideati e modellati durante gli incontri che hanno avvicinato i ragazzi alla narrativa italiana contemporanea (Annalisa Ambrosio e Giorgia Protti sono state le autrici protagoniste degli incontri a scuola). L’intesa e millimetrica prosa di Aimo Cesare Longo, con la sua dichiarazione d’amore incondizionato ma contrastato alla montagna, ha garantito al suo racconto, “Cuore di granito”, il primo posto assoluto. Il racconto di Emma Tribolo e quello di Nicoletta Reggio, nel solco del tema del concorso “L’amore è cambiato”, hanno raccontato con grazia e compostezza le declinazioni dell’amore meno frequentate per un agone letterario (l’amore amicale e quello verso il proprio padre). Per loro, il premio come miglior lavoro, rispettivamente nel triennio e nel biennio, mentre a Filippo Chiesa e alla sua prosa bardesca e surreale è
andato il premio Originalità.
La serata è stata battezzata dall’esibizione dei ragazzi di 2A e 2SA che, sotto la guida di Paolo Oricco, storico volto della altrettanto storica compagnia Marcido Marcidorjs, hanno presentato una lettura ad alta voce dei primi passi de “I Promessi Sposi”, rispolverando a gran voce le titubanze di Don Abbondio, la sfrontatezza dei Bravi e la prontezza di spirito di Perpetua.