“Per i prossimi anni questa sarà la vostra casa”: con queste parole il professor Angelo Cacciatore ha accolto ieri le nuove matricole nel momento di varcare, per la prima volta, la soglia del “Vercelli” (lui e professoressa Gianna Reggio sono i Collaboratori del nuovo Dirigente Scolastico, professor Giorgio Marino).
“È un momento storico - ha aggiunto Cacciatore - perché sarete le prime classi del nuovo Istituto Vercelli-Penna”. Come annunciato, infatti, a seguito del piano regionale del dimensionamento scolastico, da due scuole storiche della Provincia, il Liceo Scientifico “Vercelli” e l’Istituto Tecnico Agrario (e Professionale Alberghiero) “Penna”, è nato l’Istituto di Istruzione Superiore “Vercelli-Penna” che, sotto la presidenza Marino, può contare su tutti i tre tipi di formazione scolastica superiore, liceale, tecnica e professionale. Un unicum in Piemonte.
I numeri di questa nuova realtà sono significativi: per questo anno scolastico, il “Vercelli” porta in dote 915 studenti, mentre il “Penna”, in tutte le sue articolazioni (agrario, alberghiero e istruzione per adulti), ne conta 371. I professori sono oltre 170 e il personale ATA supera le 60 unità, sotto il coordinamento del DSGA Michele Vardaro.
Ad accompagnare la matricole di via dell’Arazzeria nei primi passi della loro nuova scuola, i rispettivi docenti hanno brevemente illustrato i principi e le regole della comunità studentesca, portando i ragazzi in un giro di orientamento tra scale, aule, corridoi e laboratori. Prima della campanella, inoltre, c’è stato spazio per la vivace esibizione della band del Vercelli, i Photonics (nata l’anno scorso), che ha accolto in musica tutti i nuovi arrivati.
Tutti gli indirizzi del nuovo istituto sono partiti sincronizzati. Ieri mattina, intatti, anche i docenti dell’indirizzo Agrario hanno accolto i nuovi studenti, a cui sono state esposte le caratteristiche della scuola (compresi gli ettari dell'azienda agricola ‘La Favorita’), e il radicamento nella tradizione del territorio. Prima campanella anche per l’indirizzo Enogastronomico, nelle aule di San Damiano d’Asti, che da quest’anno propone, al fianco del percorso quinquennale, quello strutturato in quattro anni, che prevede uno sbocco diretto all’Università, o nelle strutture di alta formazione, per raffinare ulteriormente la professionalità degli studenti in uscita.
da Segreteria
del martedì, 15 settembre 2026